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2018

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La nuova via per la Lead Generation

Il linguaggio è l’interfaccia più naturale conosciuta dall’uomo.
Il linguaggio è l’interfaccia utilizzata dai ChatBots.
Il linguaggio sarà la prossima grande piattaforma.

L’indagine condotta da BI Intelligence ha stimato che sono oltre 10.000 le aziende che nel 2016 hanno iniziato a sviluppare ChatBots e che nel 2020, l’80% dei brand utilizzerà queste piattaforme.

Il successo degli Assistenti Virtuali è in crescita costante, così come la loro intelligenza. Non a caso, questa tecnologia è impiegata dalle aziende per offrire un customer service sempre disponibile, grazie alla capacità dei ChatBots di assistere gli utenti h24 e 7 giorni su 7.

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Uno dei principali vantaggi che scaturisce dall’integrazione dei ChatBots nella propria strategia marketing, consiste nella capacità di favorire le interazioni tra brands e clienti attraverso un collegamento più efficace e informale.

Questa nuova modalità di contatto sta ottenendo riscontri positivi da parte delle aziende, ma sono soprattutto gli utenti a dichiararsi soddisfatti e sempre più propensi a rilasciare informazioni attraverso un dialogo amichevole.

La cura e attenzione nel rapporto con il consumatore attraverso la raccolta di dati estrapolati in maniera naturale, si traduce nella fidelizzazione di clienti.

Accogliere le loro richieste, proponendo offerte personalizzate in modo informale e rapido è la prerogativa dei ChatBots creati con la tecnologia ADA, che consentono in questo modo di instaurare un legame unico e duraturo tra azienda e cliente.

Profilare gli utenti e creare conversazioni dirette a generare conversioni è ora possibile grazie ai Conversational Forms degli ADA ChatBots.

Perché allora non trasformare i classici web form in conversazioni in grado di rendere la user experience più stimolante e coinvolgente?

Ecco 5 consigli utili su come impostare un Conversational Form efficace.

1. Scegli con attenzione a quale QA associare il form.
Il momento in cui il ChatBot diventerà proattivo e comincerà a fare domande all’utente è molto importante, quindi dovrai agganciare il conversational form in modo strategico. Consiglio: veicola l’interlocutore verso la QA, servendoti delle suggestion avanzate. Così facendo risulterai poco invasivo e, al tempo stesso, raggiungerai il tuo obiettivo: generare Lead!

2. Cura il “tono della conversazione”.
Per rendere l’interazione uomo-macchina soddisfacente è importante che il ChatBot si comporti sempre nello stesso modo, sia quando risponde alle domande, sia quando interagisce in maniera diretta richiedendo informazioni. Consiglio: apri il conversational form con un messaggio amichevole e, prima di ogni domanda, inserisci una breve frase simpatica.

3. Non perderti in chiacchiere, fai le domande giuste.
Se hai seguito i primi due consigli, molto probabilmente l’utente sarà incline a rispondere alle domande del ChatBot. Attenzione però a non esagerare! Consiglio: definisci il tuo obiettivo e chiedi solo ciò che è strettamente indispensabile sapere. Per approfondire la conoscenza c’è sempre tempo.

4. Riduci la possibilità di errore.
Se utilizzi il Conversational Form sia per offrire un servizio, che per raccogliere informazioni, una risposta sbagliata può vanificare tutto. Consiglio: utilizza i valori ammissibili per offrire all’utente un ventaglio di possibilità fra cui scegliere, così da evitare risposte poco pertinenti.

5. Riunisci le informazioni in un unico luogo.
Il Conversational Form consente di raccogliere un numero di dati considerevole. È importante che essi non vadano dispersi. Consiglio: fai in modo che il ChatBot richieda all’interlocutore il numero di cellulare o l’indirizzo email. In questo modo potrai associare al Conversational Form, un Gruppo in cui conservare tutte le informazioni ottenute.

Se stai pensando di implementare un ChatBot nel tuo business, clicca qui e scopri come creare un Assistente Virtuale personalizzato in pochi semplici passi grazie ad ADA.

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